L’Ipnosi deriva dal greco “hypnosis” e significa “sonno”, è uno livello intermedio tra la veglia ed il sonno; si tratta di uno stato naturale che subentra quando la nostra mente si concentra e si focalizza internamente. Ad esempio, quando si è talmente assorti nella lettura di un buon libro da perder la cognizione del tempo, oppure guidare dal posto di lavoro a casa e all’arrivo non essersene resi conto.

L’ipnosi indotta agisce ad uno stato di profondo rilassamento, e coinvolge sia la dimensione fisica che quella psicologica. Questo fa si che i naturali meccanismi difensivi della mente conscia, contenitore delle informazioni analizzate dal giudizio e quindi filtrate, diminuiscano addolcendo la parte critica e giudicante, permettendo così una comunicazione più armoniosa e leggera con il nostro Sé, contenitore dei nostri più intimi e reali pensieri, ricordi, immagini ed emozioni, che possono indurre la persona in maniera silente, verso sofferenti sintomi es. fobie, depressioni, attacchi di panico.

Questa esperienza sviluppa un diverso stato di coscienza, aumentandone i potenziali. Rende capace di modificare le nostre reazioni disfunzionali e sofferenti, permettendo un vissuto di benessere e cambiamento nella percezione del nostro mondo mentale e sensoriale interno, su cui la persona desidera veramente mettersi in discussione.

Tale tecnica viene usata dal terapeuta come efficace supporto all’interno del trattamento psicoterapico, rispetto al disagio psichico, purché ci sia un iniziale accordo tra paziente e terapeuta nell’utilizzo dell’ipnosi stessa; solo così la persona riesce a sentirsi riconosciuta nella sua identità e nelle sue necessità personali.